Il Gesto e il Tempo.
L’opera trae ispirazione dal rituale dei monaci tibetani: la creazione di complessi mandala di sabbia che vengono dissolti con un solo gesto subito dopo il completamento. Qui, il mandala in dot-painting appare interrotto, come se una mano invisibile lo avesse sfiorato nel momento della sua massima perfezione, celebrando la bellezza dell’impermanenza.
Per la prima volta nel progetto Venere, Punto. compaiono le peonie a tratto fine. È un omaggio consapevole alla sua esperienza ventennale come tatuatrice, dove il rigore geometrico del punto incontra la morbidezza organica del fiore, creando un ponte tra la pelle e la tela.
Lo sfondo verde bosco profondo funge da palcoscenico per una pioggia di punti oro, rame e avorio. Le tre tele di dimensioni diverse permettono un’installazione dinamica, pensata per dare ritmo e profondità a una parete in un ambiente di design raffinato.
Non è solo pittura; è una meditazione visiva sulla ciclicità della vita. È un’opera per chi non cerca solo un oggetto esteticamente impeccabile, ma un promemoria quotidiano del valore di ogni singolo istante.

