Una tavola da skateboard, spogliata della sua funzione d’uso per diventare una tela scultorea. È il simbolo della strada nobilitata dal rigore dell’arte.
A differenza dei mandala tradizionali, qui la geometria è volutamente interrotta. Come nel rito dei monaci, il “dot” spezzato celebra la bellezza della distruzione e l’accettazione del mutamento. Non è un’opera finita, ma un momento di equilibrio sospeso tra creazione e dissoluzione.
Il nero opaco e profondo accoglie la foglia d’oro che delinea peonie dal tratto calligrafico. Migliaia di punti in gradazioni di oro, bronzo e avorio creano una trama tridimensionale che reagisce alla luce come un metallo prezioso.
“Urban Gold” è dedicata a chi non cerca la rassicurante perfezione del cerchio chiuso, ma la profondità di una bellezza che accetta la propria fragilità. È un pezzo progettato per spazi dove l’arte deve imporre carattere e una ricerca estetica che non teme il vuoto.

